1. Che cosa sono i cookie
I cookie sono piccoli file di testo che un sito salva sul dispositivo di chi lo visita e che il browser restituisce alle visite successive. Servono a ricordare qualcosa: una sessione aperta, una preferenza, un identificativo pubblicitario. Non tutti i cookie sono uguali, e la differenza che conta è la finalità.
I cookie tecnici sono indispensabili per erogare un servizio richiesto dall’utente e, ai sensi dell’art. 122 del Codice in materia di protezione dei dati personali, non richiedono consenso. I cookie di profilazione servono a ricostruire abitudini e interessi a fini pubblicitari e richiedono un consenso esplicito e preventivo.
2. Quali cookie usa questa piattaforma
I cookie che BarbierItalia imposta per conto proprio sono esclusivamente tecnici. Gli altri — due statistici e due pubblicitari — li depositano due script di terze parti, solo sul sito principale e solo se acconsenti, ciascuno con un consenso suo. Sui siti dei saloni non gira nessuno dei due script: né la misurazione né la pubblicità.
Uno strumento di analisi statistica di terze parti invece c’è, e sta in un perimetro solo: il sito principale barbieritalia.it — fra le altre la pagina iniziale, la ricerca, la guida delle barberie, le pagine per chi vuole iscriversi e il pannello di chi è già iscritto. Serve a sapere quante persone arrivano e da quali pagine se ne vanno, e parte solo se acconsenti.
Ci sono anche le pagine su cui arriva chi ha prenotato da una barberia, e conviene dirle per nome: quella che si apre dal collegamento nell’email di conferma, per spostare o disdire l’appuntamento; l’area clienti; e la pagina da cui si chiede la cancellazione dell’account. Il collegamento dell’email porta qui e non sul sito del salone, quindi anche lì la misurazione c’è — sempre e soltanto se hai acconsentito, e la fascia te lo chiede prima.
Sui siti dei saloni non gira, e non è una dimenticanza. Su nomesalone.barbieritalia.it il titolare del trattamento è la barberia e noi siamo soltanto il suo fornitore: misurare là dentro il giro dei suoi clienti sarebbe una statistica nostra raccolta dentro il perimetro di qualcun altro, e l’articolo 15 dei termini ci impegna per iscritto a non farlo. Chi visita il sito di una barberia non viene contato da noi: né se ha detto di sì, né se ha detto di no, né se non ha detto niente. Sul sito di un salone i cookie che trovi restano quelli tecnici della prima tabella qui sotto, e i due della seconda non ci sono — nemmeno se hai acconsentito altrove: sono legati all’indirizzo che li ha scritti, e nessuno di quegli indirizzi è quello di una barberia. È una cosa che si controlla in dieci secondi con gli strumenti del browser, ed è il modo in cui questa pagina va letta.
Dal 1° ottobre 2026 c’è anche uno strumento pubblicitario, ed è uno solo: il pixel di Meta, la società di Facebook e Instagram. Serve a sapere se chi vede una nostra inserzione su quei due servizi arriva poi su questo sito e apre un salone, e parte solo se acconsenti alla pubblicità — una domanda a parte da quella sulla misurazione. Sta sulle pagine pubbliche del sito principale — fra le altre la pagina iniziale, il listino, la ricerca, la guida delle barberie e la registrazione. Non sta nelle aree riservate — il pannello di chi ha un salone, l’area clienti, l’area partner — né sulle pagine a cui arriva chi ha prenotato da una barberia: quella per spostare o disdire l’appuntamento e quella per cancellare l’account. E tace su ogni pagina il cui indirizzo porta con sé qualcosa di tuo, come la posizione nella ricerca «vicino a me».
Sui siti dei saloni il pixel non c’è, per la stessa ragione per cui non c’è la misurazione: chi visita il sito di una barberia non viene segnalato a Meta da noi, qualunque cosa abbia risposto. Una differenza dalla misurazione però c’è, e va detta perché si vede: i due cookie del pixel, quelli della terza tabella, lo script di Meta li scrive sull’intero dominio barbieritalia.it e non offre un altro modo. Quindi se hai accettato la pubblicità sul sito principale, e solo in quel caso, aprendo gli strumenti del browser sul sito di un salone quei due nomi li trovi. Lì nessuno li legge e a Meta non parte niente, perché su quelle pagine lo script non viene caricato; e se ritiri il consenso li cancelliamo, come dice il punto 6.
I contenuti di terze parti sono quindi quattro, descritti al punto 5: tre li serve Google e uno Meta. Per tre ti chiediamo noi il consenso, e sono l’unico motivo per cui vedi una fascia; per il quarto no, e qui sotto è scritto perché.
Il primo è la mappa nella sezione «Dove siamo» della pagina di un salone — la vetrina di un salone iscritto o la scheda di un’attività della guida. Finché non rispondi — o se rispondi di no — la mappa non viene caricata e Google non riceve nulla: non è nascosta, proprio non viene richiesta.
Il secondo è la misurazione statistica del sito principale, che è Google Analytics. Te la chiediamo a parte e non insieme alla mappa, perché sono due domande diverse: la mappa fa sapere a Google che qualcuno sta guardando l’indirizzo di quel salone, la misurazione gli lascia sul tuo browser un numero che dura due anni e racconta il giro che fai nel sito. Un sì solo per tutte e due direbbe meno di quanto sembra. Finché non rispondi — o se rispondi di no — lo script non viene nemmeno caricato, i due cookie della seconda tabella non compaiono e a Google non parte alcuna richiesta. Rifiutare non toglie niente: il sito, la ricerca e le prenotazioni funzionano identici.
Il terzo è il pixel di Meta, cioè la pubblicità. Anche questo te lo chiediamo a parte, perché è una domanda diversa dalle altre due: la misurazione serve a noi per capire che cosa non funziona nel sito, il pixel dice a una rete pubblicitaria che il tuo browser è passato di qui, e Meta quell’informazione la usa anche per conto proprio. Le manda due cose soltanto: che una pagina è stata aperta e, per chi si registra, che un salone è stato aperto. Non le manda il tuo nome, la tua email, il tuo numero, ciò che scrivi nei moduli né i pulsanti che premi. Finché non rispondi — o se rispondi di no — lo script non viene caricato, i due cookie della terza tabella non compaiono e a Meta non parte alcuna richiesta. Rifiutare non toglie niente nemmeno qui.
Il quarto è il reCAPTCHA invisibile della schermata con cui confermi il tuo numero di telefono, nell’area clienti. Per quello il consenso non te lo chiediamo, e non perché ce ne dimentichiamo: serve a impedire che qualcuno usi quella schermata per far partire migliaia di SMS a spese altrui, quindi è uno strumento antifrode necessario a erogare il servizio che hai chiesto, e l’art. 122 del Codice privacy esenta dal consenso proprio questo caso. Non compare mai sulle pagine pubbliche: solo lì, e solo se stai confermando un numero.
Di consensi, in tutto il servizio, ce ne sono cinque, e li elenca l’informativa nel punto in cui spiega come si revocano: la mappa, la misurazione statistica, la pubblicità, il permesso di posizione quando tocchi «vicino a me» e quello alle notifiche nelle app. I primi tre passano da questa pagina e dalla fascia; gli altri due te li chiede il browser, o il sistema operativo del telefono, con la propria finestra, e si revocano dalle impostazioni del browser o dalla scheda dell’app nelle impostazioni del telefono.
I cookie che non ti chiediamo. Sono questi, e sono tutti: senza di essi il servizio non funziona, e per questo l’art. 122 del Codice privacy non ne chiede il consenso.
| Nome | Tipo | Finalità | Durata |
|---|---|---|---|
| bi_session | Tecnico, di prima parte | Mantiene la sessione dopo l’accesso, così non devi ripetere email e password a ogni pagina. È httpOnly: nessuno script della pagina può leggerlo. | 14 giorni, o fino alla disconnessione |
| bi_consenso | Tecnico, di prima parte | Ricorda se hai permesso o rifiutato il caricamento della mappa di Google. Senza, la richiesta ti verrebbe rifatta a ogni pagina: è il cookie che rende efficace anche un rifiuto. Contiene tre cose separate da una barra verticale — la scelta, il giorno in cui l’hai fatta e la data di questa pagina com’era allora — perché una scelta senza data e senza testo di riferimento non dimostra niente, né a te né a noi. | 180 giorni |
| bi_consenso_analitica | Tecnico, di prima parte | Ricorda se hai permesso o rifiutato la misurazione statistica. È un cookie a parte da quello della mappa perché le due domande sono distinte e si rispondono una per volta. Vale la stessa cosa: ricordare un rifiuto è ciò che rende il rifiuto efficace, altrimenti la domanda tornerebbe a ogni pagina e la scelta non varrebbe niente. Contiene gli stessi tre campi — la scelta, il giorno e la data di questa pagina com’era allora. | 180 giorni |
| bi_consenso_pubblicita | Tecnico, di prima parte | Ricorda se hai permesso o rifiutato il pixel di Meta, cioè la pubblicità. È il terzo cookie di scelta ed è a parte dagli altri due per la stessa ragione: sono tre domande distinte. Ricordare un rifiuto è ciò che lo rende efficace, e qui anche ciò che fa cancellare i cookie della terza tabella. Contiene gli stessi tre campi — la scelta, il giorno e la data di questa pagina com’era allora. | 180 giorni |
I cookie che ti chiediamo per la misurazione. Sono questi due. Compaiono solo se acconsenti alla misurazione, e restano legati all’indirizzo su cui li hai presi: sul sito di un salone non compaiono affatto. Se rifiuti non vengono scritti; se cambi idea, la misurazione si spegne dal punto 6 — spegnerla ferma la misurazione ma non cancella ciò che è già sul tuo dispositivo, e lì è scritto anche come toglierlo dal browser. Rifiutarli non toglie nulla: nessuna pagina si chiude e nessuna prenotazione si blocca.
| Nome | Tipo | Finalità | Durata |
|---|---|---|---|
| _ga | Statistico, di prima parte, deposto da uno script di Google | Identifica il browser con cui apri il sito — un numero casuale, non il tuo nome — e lo fa per due anni: è ciò che permette di riconoscere lo stesso browser da una visita all’altra, e quindi di distinguere quante persone diverse arrivano da quante volte torna la stessa. Non lo leggiamo dai nostri server e non lo colleghiamo al tuo account. Lo stato della singola visita lo tiene il cookie qui sotto, non questo. | 2 anni, rinnovati a ogni visita |
| _ga_WZ9B149LNF | Statistico, di prima parte, deposto da uno script di Google | Tiene lo stato della singola sessione di navigazione — quando è cominciata, quante pagine hai aperto — per il flusso di misurazione di questo sito. È il compagno del precedente: si prendono e si rifiutano insieme. | 2 anni, rinnovati a ogni visita |
I cookie che ti chiediamo per la pubblicità. Sono questi due, e con quelli qui sopra sono tutti. Compaiono solo se acconsenti alla pubblicità, e li scrive lo script di Meta sull’intero dominio: è per questo che, a differenza dei due della misurazione, chi ha acconsentito li ritrova anche sul sito di un salone, dove però nessuno li usa. Se rifiuti non vengono scritti; se cambi idea, ritirando il consenso li cancelliamo subito. Rifiutarli non toglie nulla.
| Nome | Tipo | Finalità | Durata |
|---|---|---|---|
| _fbp | Pubblicitario, di prima parte, deposto dallo script di Meta | Identifica il browser con cui apri il sito — un numero casuale, non il tuo nome — e parte verso Meta insieme a ogni evento che il pixel le manda. È ciò che permette a Meta di riconoscere lo stesso browser da una pagina all’altra e di collegarlo, se ne hai uno, al tuo profilo Facebook o Instagram. Non lo leggiamo dai nostri server e non lo colleghiamo al tuo account. | 90 giorni, rinnovati a ogni visita |
| _fbc | Pubblicitario, di prima parte, deposto dallo script di Meta | Compare soltanto se arrivi da un’inserzione su Facebook o Instagram: conserva l’identificativo di quel clic, che l’inserzione ha messo in coda all’indirizzo. Serve a dire a Meta quale inserzione ha portato una visita o un’iscrizione. | 90 giorni, rinnovati a ogni visita |
Nulla di tutto questo riguarda le app, che i cookie non li usano affatto: quello che conservano sul telefono è al punto 4. E nelle app la misurazione statistica e il pixel non ci sono per niente, in nessuna delle due.
I primi due della prima tabella valgono anche sugli indirizzi dei saloni (nomesalone.barbieritalia.it): quello di sessione per restare riconosciuti passando da un salone all’altro senza rifare l’accesso, quello della mappa perché la scelta si fa una volta sola e non salone per salone. Anche il terzo e il quarto sono scritti sul dominio radice, quindi il browser li porta con sé sul sito di un salone; là però nessuno dei due accende qualcosa, perché non c’è né una misurazione né un pixel da accendere. I due della seconda tabella fanno il contrario: non escono dall’indirizzo su cui sono stati scritti, e il browser non li porta da nessuna parte. I due della terza invece li porta, come detto qui sopra: è Meta a scriverli sul dominio radice.
3. Archiviazione locale del browser
Oltre ai cookie, il servizio salva qualcosa nell’archiviazione locale del browser. Ciò che salva per conto proprio è tutto tecnico e tutto di prima parte; in coda c’è l’unica voce che tecnica non è, quella dello script di Meta, che compare solo se hai accettato la pubblicità. Questo è l’elenco completo.
bi:registrazione— la bozza della registrazione, nella memoria di sessione. Conserva ciò che hai già scritto nel modulo (nome, email, telefono, nome e indirizzo del salone) tranne la password, così un ricaricamento della pagina o un passo indietro non ti fanno ricominciare da capo. Resta sul dispositivo, non viene inviata al server e muore con la scheda: si cancella da sola quando la chiudi, e subito dopo la registrazione andata a buon fine.barbieritalia:tema— la preferenza fra tema chiaro e scuro, quando la scegli a mano. Contiene una parola sola, resta finché non svuoti i dati del sito e non viene inviata al server. Senza, il sito segue la preferenza del tuo sistema operativo.barbieritalia:invito-app-chiuso— il giorno in cui hai chiuso l’invito a usare l’app che compare in cima al sito di un salone, sul telefono. Contiene una data e nient’altro, vale solo per il sito di quel salone e non viene inviata al server: serve a non riproporti l’invito per 90 giorni.- Lo stato dell’accesso, conservato dalla libreria di autenticazione. Sta in IndexedDB e, quando il browser non lo mette a disposizione o lo nega, in localStorage, sotto una chiave che comincia per
firebase:authUser:: sono i due archivi che quella libreria prova, in quest’ordine, e il secondo è il ripiego del primo. Serve il tempo necessario a scambiarlo con il cookie di sessione della tabella qui sopra. La password non viene mai salvata sul dispositivo. firebase-heartbeat-database— un archivio tecnico creato dalla libreria di Google, sempre in IndexedDB. Contiene le date dei giorni in cui il sito ha usato quella libreria, una riga per giorno, e nient’altro: nessun identificativo tuo. Google lo legge per contare quali versioni dei propri strumenti sono ancora in uso, e il conteggio viaggia verso Google insieme alle richieste che il sito gli fa già. Si cancella svuotando i dati del sito.- Solo sul sito principale, e solo se hai accettato la pubblicità: le voci che vi scrive lo script di Meta. Ricordano da che genere di sito sei arrivato — Facebook, Instagram o altro — e quando, e, se sei arrivato da un’inserzione, tengono una copia dell’identificativo di quel clic. I nomi li sceglie Meta, e oggi sono
lastExternalReferrer,lastExternalReferrerTime,multiFbc,fbcEbpOrigin,aems. Non sono tecniche: servono alla pubblicità, come i due cookie della terza tabella al punto 2, e si prendono e si rifiutano insieme a quelli. Ritirando il consenso le cancelliamo.
Tranne l’ultima, nessuna di queste voci serve a riconoscerti fra un sito e l’altro o a fini pubblicitari, e tutte spariscono svuotando i dati del sito dal browser.
4. Le app per telefono
Un salone può avere, oltre al sito, una propria applicazione su App Store e su Google Play, e BarbierItalia ne pubblica una sua, che raccoglie i saloni di titolari diversi. Le app non usano cookie: non sono browser, e i cookie sono una cosa dei browser. Non c’è quindi nessuna fascia da mostrare e nessun consenso da chiedere per quello.
Sul dispositivo resta però qualcosa, ed è tutto tecnico e niente pubblicitario. Questo è l’elenco completo.
- Lo stato dell’accesso, conservato dalla libreria di autenticazione nella memoria riservata all’app, così non serve rifare l’accesso a ogni apertura. Sparisce all’uscita e alla disinstallazione.
- Se e solo se hai concesso le notifiche, un identificativo tecnico dell’installazione, che l’app registra anche presso di noi per recapitarle sul telefono giusto. Non è un identificativo pubblicitario, cambia se reinstalli l’app e viene cancellato quando esci dall’account.
- Le prenotazioni prese senza account: giorno, ora, salone, servizi e il codice per disdire l’appuntamento. Senza un account quel codice vive solo nell’email di conferma, e senza questa copia chiudere l’app significherebbe non poter più disdire se non telefonando. Resta su questo telefono, le voci dei giorni passati si cancellano da sole alla prima apertura successiva e tutto sparisce disinstallando l’app.
- Nell’app di BarbierItalia, la preferenza fra aspetto chiaro e scuro, quando la scegli a mano. È una parola sola, resta finché non disinstalli l’app e non viene inviata al server.
- Nell’app di BarbierItalia, un segno che la schermata di benvenuto è già stata mostrata su questo telefono, perché non ricompaia a ogni apertura. Chi reinstalla l’app la rivede.
Il permesso alle notifiche si revoca dalle impostazioni del telefono, alla voce dell’app: da lì si spengono senza perdere nient’altro, e lo stesso vale per il permesso di posizione, che l’app di BarbierItalia chiede solo quando tocchi «vicino a me». Il quadro completo di che cosa le app trattano è nell’informativa sulla privacy, al punto 9.
5. Servizi di terze parti
Alcuni fornitori impostano cookie propri, quasi sempre sui loro domini e non sul nostro. Le eccezioni sono la misurazione statistica e il pixel di Meta: i loro cookie stanno sul nostro dominio — è così che li trovi negli strumenti del browser — e a leggerne il contenuto sono Google e Meta, non noi.
- Mollie: l’abbonamento si paga su una pagina di Mollie, alla quale il pannello ti manda uscendo da questo sito. Non è un riquadro incorporato: è un cambio di indirizzo, e mentre sei lì di questo sito non c’è nulla in pagina. I cookie che Mollie usa per la sicurezza e la prevenzione delle frodi sono quindi impostati sul dominio di Mollie mentre stai su una sua pagina, non sul nostro, e sono descritti nell’informativa di quel fornitore. Su barbieritalia.it non viene impostato alcun cookie di Mollie: nessuna pagina di questo sito carica niente dal dominio di Mollie.
- Google Maps: la sezione «Dove siamo» nella pagina di un salone — sia la sua vetrina sia la sua scheda nella guida — mostra la mappa dell’indirizzo dentro un riquadro servito da Google. È uno dei quattro contenuti incorporati del sito, e si carica soltanto se acconsenti: senza il tuo permesso al suo posto resta un’anteprima muta, e a Google non parte alcuna richiesta. Quando acconsenti, Google conosce il tuo indirizzo IP e può impostare cookie propri, sul dominio di Google. Se preferisci di no non perdi nulla di essenziale: sotto la mappa restano l’indirizzo per esteso, il collegamento a Google Maps e il numero di telefono.
- Google Analytics: è il secondo dei quattro contenuti incorporati, e misura come viene usato il sito principale — quante persone arrivano, da quali pagine, su quali se ne vanno. Lo serve Google, che su quei dati esegue nostre istruzioni: a differenza della mappa e del reCAPTCHA, qui Google è un nostro responsabile, e nell’informativa lo trovi nel primo dei due elenchi. Si carica soltanto se acconsenti, con un consenso suo e non insieme a quello della mappa; senza, lo script non viene scaricato e a Google non parte alcuna richiesta. Riceve l’indirizzo IP di chi apre la pagina, l’indirizzo della pagina stessa e i due cookie della seconda tabella al punto 2. Non gli mandiamo il tuo nome, la tua email, il tuo numero né che cosa hai prenotato. Sul sito di un salone non gira: non è mai in pagina su
nomesalone.barbieritalia.it, perché là il titolare del trattamento è la barberia e la misurazione sarebbe nostra. Gli indirizzi su cui gira sono tre, e sono tutti nostri:barbieritalia.it,www.barbieritalia.itegestore.barbieritalia.it. I due cookie restano su quello dei tre che li ha scritti, quindi non si spostano né fra loro né altrove. - Pixel di Meta: è il terzo dei quattro, e l’unico che serve alla pubblicità. È uno script di Meta Platforms Ireland Limited, la società che in Europa gestisce Facebook e Instagram, e dice a Meta due cose: che una pagina pubblica del sito principale è stata aperta e, per chi si registra, che un salone è stato aperto. Con ciascuna Meta riceve l’indirizzo della pagina, quello della pagina da cui arrivi, l’indirizzo IP, i dati che il browser dichiara di suo e i due cookie della terza tabella al punto 2; se nello stesso browser sei entrato in Facebook o in Instagram, può collegare quella visita al tuo profilo. Non le mandiamo il tuo nome, la tua email, il tuo numero né che cosa hai prenotato. Si carica soltanto se acconsenti alla pubblicità, con un consenso suo; senza, lo script non viene scaricato e a Meta non parte alcuna richiesta. A noi serve a sapere quali inserzioni portano iscrizioni; Meta usa quei dati anche per finalità proprie, fra cui mostrare pubblicità a chi ha visitato il sito, ed è la ragione per cui nell’informativa non la trovi fra i nostri responsabili: per la raccolta e l’invio dei dati siamo contitolari, per ciò che ne fa dopo Meta decide da sola. Sul sito di un salone non gira: non è mai in pagina su
nomesalone.barbieritalia.it, e non gira nemmeno nelle aree riservate del sito principale né sulle pagine con cui si gestisce una prenotazione. - reCAPTCHA di Google: è il quarto, l’unico dei contenuti incorporati che non ti chiede il consenso, e sta in un punto solo — la schermata dell’area clienti con cui confermi il tuo numero di telefono, quando un salone chiede che sia confermato. È invisibile, non c’è nessun quadratino da spuntare, e parte alla pressione del pulsante che chiede l’SMS: controlla che a premerlo sia una persona e non un programma che manda migliaia di messaggi a spese altrui. Google riceve il tuo indirizzo IP e può impostare cookie propri, sul dominio di Google. Non te lo chiediamo come consenso perché è necessario al servizio che hai chiesto — è l’esenzione dell’art. 122 del Codice privacy, la stessa dei cookie della prima tabella al punto 2 — ma resta una terza parte, e va scritto qui. Su ciò che riceve Google decide per sé, esattamente come per la mappa: nell’informativa lo trovi fra i titolari autonomi, accanto alla mappa e per la stessa ragione — non chiedere un consenso e non essere un nostro responsabile sono due cose distinte. Chi non conferma il numero non lo incontra mai.
- Profili social: i profili Instagram, Facebook e TikTok indicati dai saloni sono semplici collegamenti. Sul sito di un salone di quei servizi non incorporiamo nulla, quindi nessun loro cookie viene impostato finché non clicchi: il pixel descritto qui sopra sta sul solo sito principale.
6. Come gestire o eliminare i cookie
Le tre scelte che ti chiediamo noi — la mappa di Google, la misurazione statistica e la pubblicità — si cambiano da qui, in qualunque momento e senza doverle cercare altrove. Sono indipendenti: puoi tenere la mappa e togliere la pubblicità, o qualunque altra combinazione. Valgono per questo browser, perché è qui che sono salvate. Per ciascuna c’è anche il modo di cancellare la scelta invece di rovesciarla: torni a non aver deciso, e in quello stato non parte niente — né la mappa né la misurazione né il pixel — esattamente come dopo un rifiuto; cambia solo che la fascia ricompare alla prossima pagina.
Una differenza fra le tre c’è, ed è in ciò che resta nel browser. Togliere la misurazione la ferma ma lascia dove sono i suoi due cookie, che si tolgono dal browser. Togliere la pubblicità cancella anche ciò che lo script di Meta ha lasciato: i due cookie della terza tabella e le voci dell’archiviazione locale. Ciò che Meta ha già ricevuto resta però a Meta, e per quello vale la sua informativa.
Revocare è facile quanto acconsentire, ed è l’art. 7 par. 3 del GDPR a volerlo: la revoca vale da quel momento in avanti, e non ti costa niente del servizio — nessuna pagina si chiude, nessuna prenotazione si blocca, nessuna funzione sparisce.
Mappa di Google
Lettura della scelta in corso…
Misurazione statistica
Lettura della scelta in corso…
Pubblicità (pixel di Meta)
Lettura della scelta in corso…
Per tutto il resto, ogni browser permette di vedere, bloccare o eliminare i cookie dalle proprie impostazioni, di solito alla voce Privacy e sicurezza. Puoi anche navigare in finestra anonima, che elimina tutto alla chiusura.
Tieni presente la conseguenza: bloccando i cookie tecnici non è possibile restare autenticati. Il sito resta consultabile e le prenotazioni restano possibili — per prenotare non serve alcun account — ma il pannello e l’area clienti non funzionano senza il cookie di sessione.
7. Aggiornamenti
Questa pagina era già impegnata a fare ciò che ha fatto: prometteva che un eventuale strumento di misurazione sarebbe stato scritto qui prima di essere acceso, con un consenso suo e con la possibilità di rifiutarlo senza perdere l’accesso al servizio. La misurazione statistica descritta al punto 2 è arrivata così, e così è arrivato il pixel di Meta: questa pagina lo descrive dal giorno in cui esiste, e nessuno lo riceve prima di aver risposto a una domanda che è soltanto sua. L’impegno resta per la volta successiva: se introdurremo altri strumenti di misurazione, altri strumenti pubblicitari o altri contenuti incorporati di terze parti, questa pagina verrà aggiornata prima dell’attivazione e il consenso verrà chiesto anche per quelli.
Per domande scrivi a privacy@barbieritalia.it. Il quadro completo dei trattamenti è nell’informativa sulla privacy.