1. Chi tratta i dati e con quale ruolo
BarbierItalia è una piattaforma che permette a barbieri e parrucchieri di avere un proprio sito con prenotazioni online. Su questa piattaforma convivono tre gruppi di trattamenti, con ruoli diversi.
Dietro il nome del servizio c’è un soggetto preciso, ed è quello a cui vanno indirizzate le richieste: BarbierItalia è gestita da MELARISE di MELARA LUCA, partita IVA 03377960806, con sede in Contrada Traviano 80, 89015 Palmi (RC) (melarise.it). Ogni riferimento a BarbierItalia in questa informativa vale come riferimento a questo soggetto.
Dati dei gestori dei saloni. Per i dati di chi apre un account professionale (titolare o collaboratore del salone) BarbierItalia agisce come titolare del trattamento: decide finalità e mezzi del trattamento di account, abbonamento, fatturazione e assistenza.
Dati dei clienti finali. I dati di chi prenota un appuntamento (nome, contatti, storico degli appuntamenti, eventuali note) appartengono al rapporto fra il cliente e il salone. Il titolare è il salone presso cui si prenota; BarbierItalia li tratta esclusivamente per conto del salone, in qualità di responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679. Fanno eccezione le due cose descritte qui sotto, sulle quali il salone non decide.
Trattamenti su cui decidiamo noi. Due cose che riguardano i clienti finali non le decide il salone, e per quelle non siamo un suo responsabile: ne siamo titolari autonomi. Sono le recensioni pubblicate e l’account cliente. Restano fuori dall’accordo dell’art. 28, che lo dice espressamente, e hanno una base giuridica propria.
- Le recensioni pubblicate. Una recensione nasce pubblicata: il salone non l’approva, non la nasconde e non la cancella. Gli resta la segnalazione, che chiunque può fare e sulla quale decidiamo noi. Chi decide se un giudizio resta online decide una finalità, e chi decide una finalità è titolare (art. 28 par. 10 GDPR). La base è il nostro legittimo interesse (art. 6.1.f GDPR) a un elenco attendibile: un voto che l’attività votata può togliere non dice più niente a chi lo legge, e una media ottenuta così è anche una pratica commerciale ingannevole (d.lgs. 26/2023). Nel bilanciare quell’interesse con i tuoi diritti pesano tre limiti che ci siamo dati: si recensisce soltanto un appuntamento davvero avvenuto, e una volta sola; della recensione pubblichiamo il nome che scegli tu, il voto, il testo, la data in cui l’hai inviata — il mese e l’anno sul sito del salone e nelle app, il giorno per esteso nella pagina delle recensioni — e, quando nasce da un appuntamento registrato, la scritta «Appuntamento verificato»: questo è tutto l’elenco, e non ne fanno parte il tuo telefono, la tua email né quali appuntamenti hai preso; chiunque, autore compreso, può chiederne la rimozione con il comando «Segnala» sotto la recensione, dicendo perché, oppure scrivendo a privacy@barbieritalia.it, che è la strada da usare per ricevere una risposta, perché il comando rapido non raccoglie il recapito di chi lo usa. Resta il diritto di opporti (art. 21 GDPR) ai recapiti del punto 13.
- L’account cliente e l’elenco dei tuoi appuntamenti. Se apri un account per ritrovare e disdire le tue prenotazioni, quell’account è nostro e non del salone: dentro c’è un elenco personale delle tue prenotazioni che raccoglie sotto lo stesso profilo anche gli appuntamenti presi presso saloni diversi. Nessun salone ci istruisce di tenerlo e nessun salone lo vede: esiste perché tu ritrovi i tuoi appuntamenti in un posto solo, in qualunque bottega tu li abbia presi. La base giuridica è l’esecuzione del contratto con te (art. 6.1.b GDPR), cioè il servizio che ci hai chiesto aprendo l’account, e finisce quando lo cancelli. Prenotare di norma non richiede un account: senza, questo elenco non esiste e resta il solo appuntamento nell’agenda del salone. Alcuni saloni però scelgono di accettare prenotazioni soltanto da chi ne ha uno — o da chi vi ha confermato il proprio numero di telefono — e in quel caso lo dice l’informativa di quel salone, che si legge prima di prenotare.
In pratica: se sei un cliente e vuoi sapere quali dati ha il tuo barbiere, o vuoi che li cancelli, il tuo interlocutore è il salone. Noi lo assistiamo tecnicamente ed eseguiamo le sue istruzioni. Fanno eccezione le due cose qui sopra: per togliere una recensione e per cancellare l’account l’interlocutore siamo noi, perché il salone non può farlo.
Ogni salone che apre un account accetta l’accordo sul trattamento dei dati — l’articolo 15 dei termini di servizio — che disciplina istruzioni, riservatezza, sottoprocessori, collaborazione in caso di richieste degli interessati e restituzione o cancellazione dei dati a fine rapporto. Quell’accordo copre i soli dati che trattiamo per conto del salone: le recensioni pubblicate e l’account cliente ne restano fuori, ed è scritto lì.
2. Quali dati trattiamo
Raccogliamo solo ciò che serve a far funzionare il servizio.
- Account del gestore: indirizzo email, nome visualizzato, eventuale numero di telefono e data di creazione. La password è gestita dal fornitore di autenticazione e non transita né viene conservata sui nostri server.
- Dati del salone iscritto: nome dell’attività, categoria, descrizione, indirizzo e coordinate geografiche, recapiti pubblici, orari, listino, operatori, immagini caricate e profili social indicati dal gestore. Sono dati destinati a essere pubblici sul sito del salone.
- Schede di attività non iscritte: l’elenco pubblico di BarbierItalia comprende anche barberie che non si sono iscritte e non hanno alcun account. Le loro schede sono composte con dati aperti presi da OpenStreetMap, sotto licenza ODbL: nome dell’attività, categoria, indirizzo e coordinate, numero di telefono, eventuale sito e orari indicativi. Nessuno di questi dati ci arriva dal titolare, che di norma non sa di essere in elenco. Sono dati d’impresa, già pubblici; ma molte di quelle attività sono ditte individuali, dove l’insegna è il nome o il cognome di una persona e il telefono è il suo — quelle schede contengono quindi anche dati personali, e le trattiamo come tali. Da una scheda non rivendicata non si prenota, non le spetta un indirizzo su barbieritalia.it e dichiara in cima di non essere stata rivendicata dal titolare; come opporsi o chiederne la rimozione è al punto 8.
- L’elenco derivato è a disposizione: la raccolta delle schede composte da OpenStreetMap è un database derivato ai sensi della licenza ODbL, e la licenza chiede che chi lo usa possa riaverlo alle stesse condizioni. È un file unico, con dentro la licenza, l’attribuzione, la data in cui è stato prodotto e il criterio con cui è stato estratto, e si scarica da barbieritalia.it/dati/barbieritalia-osm.json; se quell’indirizzo non rispondesse, si può chiedere a privacy@barbieritalia.it. Restano fuori i dati che non derivano da OpenStreetMap: il nostro codice, le schede dei saloni iscritti e i campi che aggiungiamo noi.
- Prenotazioni dei clienti finali: nome, cognome, telefono, email, servizi scelti, operatore, data e ora, prezzo, eventuali note lasciate dal cliente e stato dell’appuntamento.
- Account cliente (di norma facoltativo): email, nome e l’elenco delle proprie prenotazioni. Prenotare di norma non richiede un account: crearlo serve a ritrovare e disdire gli appuntamenti in autonomia. Dove il salone ha scelto di accettare prenotazioni soltanto da chi ha un account, o da chi ha confermato il proprio numero, l’account diventa invece la condizione per prenotare lì: lo dichiara l’informativa di quel salone.
- Salone preferito: nell’app di BarbierItaliapuoi indicare il salone dal quale torni di solito, così l’app si apre lì invece che sulla ricerca. Conserviamo il solo indirizzo di quel salone, legato al tuo account perché ti segua anche quando cambi telefono. Resta finché non lo cambi o non lo togli: non lo cancelliamo noi nemmeno quando quel salone smette di accettare prenotazioni, così lo ritrovi se riapre.
- Code dei giorni pieni: chi ha un account e trova al completo il giorno che voleva può mettersi in coda per quel giorno, in un salone. Finché aspetta conserviamo il salone, il giorno, la fascia scelta — mattina, pomeriggio o tutto il giorno — i servizi e l’operatore scelti, il posto nella fila e quando ci si è messi in coda, e poi quando e quante volte abbiamo avvisato quella persona che si era liberato un posto e quali orari liberi le abbiamo annunciato. L’avviso arriva come notifica sull’app di BarbierItalia o su quella di quel salone, se vi è entrata con quell’account e ha concesso le notifiche, e — se l’indirizzo email dell’account è confermato — anche per email. Il salone vede quante persone sono in coda per ciascun giorno, non chi sono. Quando la persona esce dalla coda, o prenota con il suo account in quel salone per quel giorno, l’iscrizione si cancella: non ne conserviamo l’esito.
- Recensioni: nome indicato dall’autore, valutazione e testo, pubblicati sul sito del salone nel momento in cui l’autore li invia. Si recensisce soltanto un appuntamento davvero avvenuto, e il salone non decide che cosa mostrare: chiunque — lui compreso — può segnalarci una recensione, e a decidere siamo noi.
- Dati di abbonamento: piano scelto, stato e scadenze. I dati della carta di pagamento sono raccolti e conservati direttamente da Mollie sulle proprie pagine, dove si conclude il pagamento: non transitano dai nostri sistemi e noi non li vediamo. Di ogni addebito conserviamo l’importo, la data e l’esito, che sono ciò che serve a sapere se un abbonamento è in corso. Conserviamo anche l’identificativo del mandato, cioè dell’autorizzazione ad addebitare rilasciata al fornitore del pagamento: quel mandato resta valido anche dopo la disdetta, perché è ciò che permette di riabbonarsi senza rimettere la carta, e finché resta valido nessun addebito parte da solo, perché non c’è più un canone da incassare. Quanto dura e come si revoca sono nella tabella del punto 4 e all’articolo 9 dei termini.
- Dati di fatturazione del salone: denominazione o ragione sociale, partita IVA, indirizzo, CAP, città e provincia, e — in alternativa fra loro — codice destinatario oppure indirizzo PEC. Si indicano dal pannello prima del primo pagamento, come prevede l’articolo 7 dei termini, e senza di essi la fattura elettronica non può essere composta. Molte barberie sono ditte individuali, dove la denominazione è il nome del titolare e l’indirizzo può essere il suo: per questo li trattiamo come dati personali e non soltanto come dati d’impresa.
- Dati delle app: chi installa l’app di un salone, o quella di BarbierItalia, vi accede con lo stesso account del sito. Se acconsente alle notifiche, il dispositivo registra presso di noi un identificativo tecnico dell’installazione — non un identificativo pubblicitario e non un numero di serie del telefono — insieme all’account con cui è entrato, al sistema operativo, a quale delle due app lo ha registrato — e, se è l’app di un salone, a quale salone — e, quando ce n’è uno, al salone a cui quelle notifiche si riferiscono. Serve solo a far arrivare la notifica sul telefono giusto, e nell’app in cui si può aprire; viene riscritto a ogni accesso e cancellato all’uscita.
- Dati tecnici: indirizzo IP, tipo di browser, pagine richieste e registri degli errori generati dall’infrastruttura, oltre al cookie tecnico di sessione descritto nella pagina sui cookie.
- Statistiche di navigazione del sito della piattaforma: se acconsenti, uno strumento di misurazione di Google registra le pagine che apri su
barbieritalia.it, il momento in cui le apri, l’indirizzo IP e i dati che il browser dichiara di suo — lingua, tipo di dispositivo, pagina di provenienza. Servono a sapere quante persone arrivano e dove si fermano, non a sapere chi sei: non colleghiamo quei dati al tuo account, non li usiamo per pubblicità e non li incrociamo con gli appuntamenti. La misurazione riguarda soltanto il sito della piattaforma: sui siti dei saloni (nomesalone.barbieritalia.it) non gira, perché là il titolare è il salone e la statistica sarebbe nostra. C’è però un caso che sembra del salone e non lo è, e conviene dirlo: le pagine su cui arriva chi ha prenotato — quella che si apre dal collegamento nell’email di conferma per spostare o disdire l’appuntamento, l’area clienti e la pagina per cancellare l’account — stanno sul sito della piattaforma, e lì la misurazione c’è. Chi non acconsente non viene misurato affatto, e non perde nulla del servizio. - Posizione approssimata di chi cerca: se usi il comando «vicino a me» nella ricerca, il permesso ti viene chiesto — dal browser sul sito, dal sistema operativo del telefono nell’app — e, se lo concedi, il dispositivo ci comunica la propria posizione. Serve a un solo scopo — ordinare i saloni per distanza da te — e la arrotondiamo a circa cento metri prima di inviarla, nell’app come nel browser. Non finisce in alcun archivio del servizio: non la scriviamo su nessun documento e non la leghiamo al tuo account. Due tracce restano comunque, e conviene saperlo: la richiesta compare nei registri tecnici come ogni altra pagina chiesta, con i tempi del punto 4; e sul sito la posizione arrotondata sta nell’indirizzo della pagina dei risultati, quindi nella cronologia del tuo browser. Il permesso si nega alla richiesta e si revoca in ogni momento dalle impostazioni del browser o, per l’app, dalla sua scheda nelle impostazioni del telefono: la ricerca per città continua a funzionare.
Per le schede di attività non iscritte questa pagina vale come informativa ai sensi dell’art. 14 del GDPR, l’articolo che si applica quando i dati non arrivano dall’interessato. Informare una per una tutte le attività dell’elenco richiederebbe uno sforzo sproporzionato: con nessuna di esse abbiamo un rapporto, di molte conosciamo soltanto il telefono dell’esercizio e non un indirizzo email, e scrivere a tutte significherebbe recapitare a chi non ci ha cercato una comunicazione non richiesta. Ricorre quindi l’esenzione dell’art. 14 par. 5 lett. b, che in cambio chiede di rendere l’informazione pubblicamente disponibile: al posto del messaggio individuale valgono questa pagina, raggiungibile da ogni schermata del servizio; la fascia in cima a ogni scheda, che dichiara di non essere stata aperta dal titolare e da dove vengono i suoi dati; e la rimozione su richiesta, che concediamo senza chiedere il perché con le modalità del punto 8.
Non chiediamo e non vogliamo categorie particolari di dati (art. 9 GDPR). Il campo delle note della prenotazione è libero: consigliamo ai clienti di non inserirvi informazioni sulla propria salute e ai saloni di non sollecitarle.
3. Finalità e basi giuridiche
- Erogare il servizio (creazione del sito, gestione dell’agenda, invio delle conferme e dei promemoria, avviso a chi è in coda che si è liberato un posto): esecuzione del contratto, art. 6.1.b GDPR. Per i dati dei clienti finali la base giuridica è quella individuata dal salone titolare, di norma l’esecuzione della prenotazione richiesta; fanno eccezione le due finalità qui sotto, che sono nostre e di cui rispondiamo noi.
- Pubblicare le recensioni degli appuntamenti avvenuti e decidere sulle segnalazioni che le riguardano: legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR, con il bilanciamento scritto al punto 1. È una finalità nostra e non del salone, che su una recensione non può fare altro che segnalarla.
- Tenere l’account cliente e l’elenco personale delle prenotazioni, comprese quelle prese presso saloni diversi: esecuzione del contratto con l’interessato, art. 6.1.b GDPR. L’account lo chiede lui a noi e non al salone, e cancellandolo l’elenco sparisce.
- Tenere un elenco delle barberie esistenti, comprese quelle che non si sono iscritte e di cui al punto 2: legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR. Una ricerca che mostrasse i soli nostri clienti sarebbe un catalogo, non una ricerca, e chi cerca un barbiere sotto casa non troverebbe quello sotto casa. I dati sono già pubblici e riguardano l’esercizio di un’attività d’impresa; la scheda non riceve prenotazioni, non le spetta un indirizzo su barbieritalia.it e non porta il marchio di nessuno. Chi si oppone o ne chiede la rimozione la ottiene, con le modalità del punto 8.
- Far conoscere il servizio ai titolari delle attività in elenco: legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR. La scheda è anche il modo con cui li raggiungiamo — la bottega è già in elenco, e chi vuole se la prende — e per farlo usiamo i recapiti professionali che la scheda stessa contiene, cioè quelli che l’attività pubblica per essere contattata. Chi non è interessato lo dice una volta e non riceve altro; chi vuole via anche la scheda la ottiene con le modalità del punto 8.
- Gestire abbonamento e fatturazione: esecuzione del contratto e obblighi di legge fiscali e contabili, artt. 6.1.b e 6.1.c GDPR. I dati di fatturazione elencati al punto 2 li chiediamo per il secondo di questi due motivi — l’obbligo di legge — perché la fattura elettronica non può essere composta né trasmessa al Sistema di Interscambio senza di essi.
- Garantire la sicurezza della piattaforma (registri di accesso, prevenzione di abusi e prenotazioni fraudolente, diagnosi dei malfunzionamenti): legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR.
- Mostrare i saloni più vicini a chi usa la ricerca per posizione: consenso, art. 6.1.a GDPR, prestato con il permesso che il browser — o il sistema operativo del telefono, se cerchi dall’app — chiede prima di comunicare la posizione, e revocabile dalle impostazioni del browser o dalla scheda dell’app nelle impostazioni del telefono. La posizione viene arrotondata a circa cento metri e usata per ordinare i risultati: non la scriviamo in alcun archivio del servizio, restano le due tracce dette al punto 2 — i registri tecnici e, sul sito, l’indirizzo della pagina dei risultati.
- Misurare come viene usato il sito della piattaforma — quante persone arrivano, quali pagine aprono, dove si fermano — per capire che cosa non funziona e correggerlo: consenso, art. 6.1.a GDPR, prestato con la fascia che compare alla prima visita e revocabile in qualunque momento dalla pagina sui cookie. È un consenso distinto da quello della mappa, perché sono due domande diverse, e rifiutarlo non toglie nulla del servizio. Vale per il solo sito della piattaforma: sui siti dei saloni non misuriamo niente, e nemmeno lo chiediamo.
- Fornire assistenza a chi ci scrive: esecuzione del contratto o legittimo interesse a rispondere alle richieste ricevute.
Ai gestori già iscritti scriviamo solo per ragioni di servizio: non esiste una newsletter e non mandiamo offerte. Le email di conferma e di promemoria di un appuntamento non sono comunicazioni commerciali: servono a eseguire la prenotazione e non possono essere disattivate senza rinunciare alla prenotazione stessa. Se un giorno introdurremo comunicazioni promozionali, il consenso verrà chiesto prima e questa pagina lo dirà.
4. Per quanto tempo conserviamo i dati
Salvo diverse istruzioni del salone titolare e fatti salvi obblighi di legge, i tempi di conservazione sono i seguenti.
| Dati | Conservazione |
|---|---|
| Account del gestore e dati del salone | Per tutta la durata del rapporto e per 12 mesi dalla chiusura dell’account, per consentirne il ripristino. |
| Dati di fatturazione del salone | Come l’account del gestore, sul cui documento sono scritti: per tutta la durata del rapporto e per 12 mesi dalla chiusura dell’account. Le fatture già emesse che li contengono restano invece 10 anni, alla riga dei documenti fiscali. |
| Schede di attività non iscritte | Finché l’attività risulta esistente, e comunque fino alla richiesta di rimozione del titolare: da quel momento la scheda non viene più ricreata dalle importazioni successive. Se il titolare la rivendica, diventa la scheda di un salone iscritto e segue i termini dell’account del gestore. |
| Appuntamenti e storico dell’agenda | 24 mesi dalla data dell’appuntamento, poi cancellazione o anonimizzazione. |
| Account cliente e relative prenotazioni | Fino alla cancellazione dell’account da parte dell’interessato. |
| Salone preferito scelto nell’app | Finché l’interessato non lo cambia o non lo toglie, e comunque fino alla cancellazione del suo account: non lo rimuoviamo noi quando il salone smette di essere prenotabile. |
| Iscrizioni alla coda di un giorno pieno | Finché la persona aspetta. L’iscrizione si cancella subito quando esce dalla coda, quando prenota con il suo account in quel salone per quel giorno e quando cancella il suo account; con la cancellazione di un salone si cancellano tutte le sue code. Quella di chi aspetta fino in fondo resta per il giorno della coda e per quello successivo: il lavoro notturno di conservazione cancella la coda di quel giorno per intero nella notte dopo. |
| Recensioni pubblicate | A tempo indeterminato: il salone non può rimuoverle, e restano online finché non le togliamo noi accogliendo una segnalazione o finché non viene cancellato il salone a cui si riferiscono. |
| Documenti fiscali e contabili relativi agli abbonamenti | 10 anni, come previsto dall’art. 2220 del codice civile. |
| Mandato di addebito del canone | Resta valido anche dopo la disdetta dell’abbonamento e non scade da sé: è ciò che permette di riabbonarsi senza rimettere la carta, e finché non c’è un canone da incassare nessun addebito parte. Si revoca chiedendolo ai recapiti indicati all’articolo 9 dei termini di servizio, e la revoca viene eseguita a mano entro cinque giorni lavorativi. Conviene chiederla prima di chiedere la chiusura dell’account del salone: chiudendolo cancelliamo il documento su cui è scritto il riferimento al mandato, e ritrovarlo dopo diventa una ricerca a mano nei registri del fornitore del pagamento. |
| Registri tecnici e di sicurezza | 30 giorni: è la conservazione impostata sull’archivio dei registri dell’infrastruttura, dove finiscono le richieste ricevute e gli errori. |
| Statistiche di navigazione del sito della piattaforma | I due cookie di misurazione durano 2 anni dall’ultima visita. Revocare il consenso ferma la misurazione — da quel momento non parte più nulla — ma non cancella i cookie già scritti: quelli si tolgono dalle impostazioni del browser, come spiega il punto 6 della pagina sui cookie, e scadono comunque da sé. I dati di dettaglio già raccolti restano presso Google non oltre 14 mesi, che è la conservazione più lunga impostabile su una proprietà come la nostra; dopo restano soltanto i totali aggregati, che non riguardano più nessuno in particolare. Nessuno di questi dati è collegato a un account del servizio. |
| Identificativi dei dispositivi registrati per le notifiche | Fino all’uscita dall’account o alla disinstallazione dell’app; i riferimenti non più validi vengono rimossi al primo invio che li rifiuta. |
| Registro degli interventi di amministrazione | 24 mesi dall’intervento; poi restano l’azione e la data, e spariscono i dati che identificano una persona. Il registro serve a rispondere a chi contesta una rimozione o una modifica fatta da noi: senza, la contestazione resterebbe parola contro parola. |
| Elenco delle schede escluse dalle importazioni | A tempo indeterminato, ed è voluto: è l’unico modo di onorare la richiesta di rimozione. Restano il nome, il comune e il riferimento alla voce d’origine, e servono solo a non ricreare la scheda alla prossima importazione. Se sparisse questo elenco, la scheda tornerebbe. |
| Richieste di rivendicazione di una scheda | 12 mesi dalla chiusura della richiesta. Contengono nome, email e telefono di chi dichiara di essere il titolare, e servono a poter dimostrare su quale base una scheda è stata consegnata a qualcuno. |
| Segnalazioni di recensioni | 12 mesi dalla decisione. Contengono il motivo, la nota di chi segnala e il testo e il nome dell’autore della recensione com’erano al momento della segnalazione, oltre all’email dell’amministratore che ha deciso. |
| Numeri di telefono già usati per aprire un salone | Finché serve la difesa contro chi ricomincia la prova gratuita con un’email nuova: conserviamo il numero, la data, l’indirizzo del salone che l’ha usato e l’identificativo interno dell’account che l’ha registrato. Sono quattro campi e non ce n’è un quinto: né il nome della persona, né il suo indirizzo email. Si rilascia su richiesta motivata, ai contatti del punto 13. |
Questa tabella è la fonte dei termini di conservazione. Gli altri documenti non ne tengono una copia: l’accordo sul trattamento dei dati e la pagina Eliminare il tuo account rimandano a questa tabella invece di ribattere una cifra. La sola altra pagina che ne scrive una è l’informativa che ogni salone consegna ai propri clienti prima della prenotazione, dove la legge vuole il termine per esteso: porta la stessa data di questa, e dice la stessa cosa.
Alla cessazione del rapporto con un salone, i dati dei suoi clienti vengono cancellati oppure restituiti al salone: sceglie lui, e comunica la scelta nel termine indicato al punto 9 dell’accordo sul trattamento dei dati. In mancanza di una scelta si cancella, ai tempi della tabella qui sopra.
5. Destinatari e sottoprocessori
Non vendiamo dati e non li cediamo a nessuno perché ne faccia pubblicità. Per far funzionare il servizio ci avvaliamo dei fornitori qui sotto, in due elenchi che non vanno confusi: i primi trattano i dati per conto nostro e su nostre istruzioni; i secondi li ricevono e li trattano per finalità proprie, sulle quali non decidiamo noi.
Uno stesso fornitore può comparire in tutti e due, e Google compare in tutti e due: a dividere gli elenchi non è il nome dell’azienda ma il singolo trattamento. Per la banca dati, gli account, l’SMS di conferma e la misurazione statistica esegue nostre istruzioni; per la mappa e per il reCAPTCHA decide da sé, e lì non possiamo dirgli nulla.
Responsabili e sottoresponsabili del trattamento. Eseguono nostre istruzioni, per contratto, e non usano quei dati per altro.
Google (Firebase)
Autenticazione, verifica del numero, banca dati, archiviazione file
Conserva i dati del servizio (saloni, appuntamenti, account), gestisce l’accesso con email e password e le immagini caricate dai saloni. Quando un salone chiede il numero confermato, il numero di telefono del cliente viene comunicato a Google, che gli invia l’SMS con il codice: su questo passaggio Google esegue una nostra istruzione, ed è per questo che sta in questo elenco. La stessa schermata carica anche il reCAPTCHA invisibile, che impedisce a un programma di far partire migliaia di messaggi a spese altrui: su quello Google decide per sé, quindi non è un nostro responsabile e lo trovi nell’elenco accanto.
Google (Firebase Cloud Messaging)
Notifiche sui telefoni
Recapita le notifiche delle app al dispositivo che le ha richieste. Tratta l’identificativo tecnico dell’installazione e il testo della notifica: al gestore arriva il nome del cliente con il giorno e l’ora dell’appuntamento, al cliente il promemoria o la disdetta del proprio.
Google (Firebase App Hosting)
Hosting dell’applicazione
Esegue il sito e le pagine dei saloni, avvia l’invio programmato dei promemoria e conserva i registri tecnici delle richieste.
Google LLC (Google Analytics 4)
Misurazione statistica del solo sito della piattaforma
Conta le visite al sito di BarbierItalia e dice quali pagine si aprono e da quali si esce. Parte soltanto dopo un consenso specifico, distinto da quello della mappa e revocabile in qualunque momento: senza, lo script non viene nemmeno caricato. Riceve l’indirizzo IP, l’indirizzo della pagina aperta e i due cookie di misurazione descritti nella pagina sui cookie; non gli comunichiamo nome, email, telefono né gli appuntamenti di nessuno. Su questi dati Google esegue nostre istruzioni, ed è per questo che sta in questo elenco: le condizioni di trattamento del servizio lo dichiarano responsabile e gli impongono di trattare quei dati soltanto per fornirci la misurazione. Un uso per finalità proprie può nascere da un’altra parte — dalle impostazioni della proprietà che condividono i dati con gli altri servizi di Google, e dai segnali che ne derivano — e allora su ciò che viene condiviso Google agisce come titolare, secondo condizioni sue: sono impostazioni che vivono nella proprietà di misurazione e non in questo sito, e il giorno in cui le accendessimo questa voce lo direbbe e Google comparirebbe anche nell’elenco accanto. Non gira sui siti dei saloni: su nomesalone.barbieritalia.it il titolare del trattamento è la barberia, e chi visita il sito di una barberia non viene misurato da noi.
Mollie B.V.
Incasso degli abbonamenti
Apre e riscuote l’abbonamento del salone. Il pagamento si conclude su una pagina di Mollie, alla quale il titolare viene rimandato: i dati della carta sono raccolti là e non transitano mai dai nostri sistemi, che non li vedono e non li conservano. Comunichiamo a Mollie il nome del salone e l’indirizzo email del titolare, e riceviamo indietro lo stato dei pagamenti. Mollie ha sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e tratta i dati all’interno dello Spazio economico europeo. In quanto istituto di pagamento, sui dati che le norme antiriciclaggio le impongono di trattare agisce come titolare autonomo, secondo la propria informativa.
Resend
Invio email transazionali
Recapita conferme di prenotazione, promemoria e comunicazioni di servizio ai clienti e ai gestori.
Titolari autonomi che ricevono dati. Non agiscono per conto nostro: decidono loro come trattare ciò che ricevono, secondo le proprie informative, e noi non possiamo dar loro istruzioni.
Google Maps
Mappa incorporata nella pagina di un salone
Disegna la mappa dell’indirizzo nella sezione «Dove siamo», sia sulla vetrina di un salone iscritto sia sulla scheda di un’attività che non si è iscritta. Il riquadro viene caricato solo dopo il consenso di chi visita: da quel momento Google riceve l’indirizzo IP e può impostare cookie propri, sul proprio dominio e per proprie finalità, secondo la propria informativa.
Google (reCAPTCHA)
Controllo antifrode nella conferma del numero di telefono
Verifica che a chiedere l’SMS di conferma sia una persona e non un programma. Riceve l’indirizzo IP di chi apre quella schermata, può impostare cookie propri sul proprio dominio e usa quei segnali anche per il proprio servizio antifrode, secondo la propria informativa: è lo stesso comportamento della mappa qui sopra, e per questo la classificazione è la stessa. Una cosa sola cambia fra i due, ed è il consenso: per la mappa lo chiediamo, per il reCAPTCHA no, perché è uno strumento antifrode necessario a erogare un servizio che hai chiesto tu — l’esenzione dell’art. 122 del Codice privacy. Non chiedere un consenso e non essere un nostro responsabile sono due cose distinte, e qui ricorrono insieme.
Apple (Apple Push Notification service)
Recapito delle notifiche sugli iPhone
Una notifica diretta a un iPhone passa dai server di Apple, che è l’unica strada per farla arrivare: Apple riceve l’identificativo tecnico dell’installazione e il testo della notifica. Sulle notifiche verso i telefoni Android questo passaggio non c’è.
Apple e Google (App Store e Google Play)
Distribuzione delle app
Su ciò che accade nei loro negozi — l’account con cui si scarica, la scheda dell’app, gli eventuali dati di installazione — decidono loro, secondo le proprie informative. Dallo store non riceviamo i dati personali di chi scarica: le statistiche che ci mostrano sono aggregate.
I dati possono inoltre essere comunicati a consulenti contabili e legali, e alle autorità quando previsto dalla legge. I due elenchi possono cambiare: gli aggiornamenti vengono pubblicati su questa pagina e comunicati ai saloni con preavviso, come previsto dall’accordo sul trattamento dei dati.
6. Trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo
Un solo fornitore comporta un trasferimento fuori dallo Spazio economico europeo, ed è Google LLC, che ha sede negli Stati Uniti: riguarda Firebase, l’hosting dell’applicazione, le notifiche, la mappa e la misurazione statistica del sito della piattaforma. Il trasferimento si fonda sulla decisione di adeguatezza della Commissione europea sul Data Privacy Framework, a cui Google LLC aderisce, e in via ulteriore sulle clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione, richiamate dalle condizioni di trattamento dei dati di Google Cloud e Firebase.
Gli altri due restano nello Spazio economico europeo: Mollie B.V. ha sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, e vi tratta i dati; Resend recapita le nostre email dalla propria regione europea. Apple, per il recapito delle notifiche sugli iPhone e per la distribuzione dell’app, agisce come titolare autonomo secondo la propria informativa, e i trasferimenti che effettua non li decidiamo noi.
Dove stanno i dati. La banca dati del servizio e i file caricati dai saloni sono configurati per risiedere in data center europei — la regione eur3, fra Belgio e Paesi Bassi. Non seguono la stessa regola due cose, ed è giusto dirlo: l’autenticazione (gli account, le password, l’invio degli SMS di conferma) e i registri tecnici dell’infrastruttura, che Google gestisce su propri sistemi e possono trovarsi fuori dall’Unione.
Copia delle garanzie. Chi vuole vedere le clausole contrattuali tipo e le condizioni di trattamento su cui questi trasferimenti si fondano ne ottiene copia scrivendo a privacy@barbieritalia.it.
7. Misure di sicurezza
- Quello che scrivi viaggia cifrato, sempre, anche sulla rete di un locale che non conosci: nessuno può leggerlo per strada (HTTPS con HSTS attivo).
- La sessione che si apre quando accedi non è leggibile dal codice della pagina, quindi non può essere rubata da un componente altrui finito nel sito: il cookie bi_session è marcato httpOnly e il browser non lo consegna a nessuno script.
- Nessuno può cambiare i dati di un salone dal proprio browser: ogni modifica passa dal server, che prima controlla chi la chiede. Il database non accetta scritture dirette.
- Chi sceglie l’orario di un appuntamento vede quali fasce sono occupate e nient’altro: non il nome, non il telefono e non il motivo di chi ha prenotato prima di lui.
- La tua password non la conosciamo. La custodisce il fornitore di autenticazione e dai nostri sistemi non passa mai: nemmeno chi vi lavora potrebbe leggerla.
- Il pannello di un salone mostra soltanto quel salone: ogni operazione verifica che chi la chiede sia il titolare di quei dati, e non ci si arriva sbagliando indirizzo.
Nessuna misura elimina del tutto il rischio. In caso di violazione dei dati personali che comporti un rischio per i diritti degli interessati, informiamo senza ingiustificato ritardo il salone titolare, che provvede alla notifica al Garante e, quando necessario, agli interessati.
8. I diritti dell’interessato
Gli artt. 15-22 del GDPR ti riconoscono il diritto di:
- accedere ai tuoi dati e ottenerne copia;
- chiederne la rettifica se sono sbagliati o incompleti;
- chiederne la cancellazione, quando non c’è un obbligo di conservarli;
- chiedere che il trattamento venga limitato;
- ricevere i tuoi dati in un formato leggibile da un altro servizio e portarteli via (portabilità);
- opporti al trattamento fondato sul legittimo interesse: sono due, l’elenco delle attività non iscritte e le recensioni pubblicate.
Puoi inoltre revocare in qualunque momento un consenso che hai prestato — la mappa di Google, la misurazione statistica, la posizione, le notifiche — e revocarlo è facile quanto darlo: è l’art. 7 par. 3 del GDPR, non uno degli articoli qui sopra. I primi due si revocano dalla pagina sui cookie, gli altri due dalle impostazioni del browser o del telefono. La revoca vale da quel momento in avanti e non rende illecito ciò che è già stato fatto.
Come si esercitano. Un comando che scarichi i dati esiste in un caso solo, ed è quello del gestore: dalle impostazioni del suo pannello scarica in qualunque momento la copia completa del proprio salone e dei propri clienti in formato strutturato e leggibile da un altro programma. Fuori da quel caso — i dati del proprio account, e qualunque richiesta di chi un salone non lo gestisce — la copia si ottiene facendone richiesta ai recapiti indicati qui sotto, e la prepariamo noi. Il termine di risposta resta quello di legge, un mese dalla richiesta.
A chi rivolgersi. Se sei un cliente che ha prenotato presso un salone, il titolare è il salone: la richiesta va indirizzata a lui, ai recapiti pubblicati sul suo sito. Se ci scrivi comunque, inoltriamo la richiesta al salone e lo assistiamo nell’evaderla. Se sei un gestore, scrivi direttamente a privacy@barbieritalia.it.
Se la tua attività è in elenco senza che tu l’abbia chiesto. Puoi opporti al trattamento (art. 21 GDPR) e chiedere che la scheda venga rimossa, oppure che un dato sbagliato venga corretto, scrivendo a privacy@barbieritalia.it. Non chiediamo il perché: togliamo la scheda, e le importazioni successive non la ricreano. Se invece la vuoi tenere, dalla scheda stessa si chiede di rivendicarla, e da quel momento i dati li scrivi tu.
Due richieste fanno eccezione, e sono le due del punto 1: su di esse decide BarbierItalia e non il salone, quindi non le inoltriamo a nessuno e non serve passare da lui. Sono la rimozione di una recensione e la cancellazione dell’account cliente. Per tutte e due, oltre all’indirizzo di posta, esiste un comando dentro il prodotto.
La rimozione di una recensione è la prima: il salone non può togliere una recensione dal proprio sito — dal suo pannello quel comando non esiste — quindi chiederglielo non serve, e a decidere siamo noi, con il percorso dell’articolo 17 dei termini. Può chiederla chiunque, l’autore compreso, con il comando «Segnala» sotto ogni recensione oppure scrivendo a privacy@barbieritalia.it. Per avere una risposta si usa l’indirizzo di posta: il comando rapido serve a farci guardare quel contenuto e non raccoglie il recapito di chi lo usa, quindi non c’è a chi rispondere. Chi scrive esercita il diritto di cancellazione o di opposizione, e la risposta arriva nel mese previsto dall’art. 12 del GDPR.
La cancellazione dell’account è la seconda, e fa eccezione anche a ciò che è scritto sopra su come si esercitano i diritti: un comando che la esegue c’è, dentro le app, per chi vi entra come cliente, e l’account è nostro — quindi la richiesta si rivolge a noi anche quando le prenotazioni che restano nell’agenda sono del salone. Come si chiede, dall’app o scrivendo a privacy@barbieritalia.it, e che cosa sparisce davvero sono nella pagina Eliminare il tuo account.
Resta sempre possibile proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) o ricorso all’autorità giudiziaria.
9. Le app per telefono
Le applicazioni sono due, e non sono la stessa cosa. Un salone può avere, oltre al sito, la propria app su App Store e su Google Play, che mostra soltanto lui; BarbierItalia pubblica inoltre un’app propria, che mette in fila i saloni di titolari diversi e serve a cercarli, a sceglierne uno come proprio e a prenotare.
Per entrambe vale quanto scritto qui sopra: è lo stesso servizio visto da un altro schermo, con gli stessi dati e gli stessi ruoli. Il titolare dei dati di chi prenota resta il salone — nell’app di BarbierItalia è quello scelto di volta in volta — e BarbierItalia resta il suo responsabile. Anche la ripartizione del punto 1 vale identica: l’account con cui si entra nell’app, l’elenco personale delle prenotazioni che vi si ritrova e le recensioni che vi si scrivono restano trattamenti nostri, non del salone.
Che cosa aggiungono le app. Le notifiche, e solo se le si concede; nell’app di BarbierItalia, anche il salone che scegli come tuo, descritto al punto 2. Chi accetta di ricevere le notifiche fa registrare al proprio dispositivo un identificativo tecnico dell’installazione, che conserviamo insieme all’account con cui si è entrati, al sistema operativo, a quale delle due app lo ha registrato e, quando ce n’è uno, al salone a cui quelle notifiche si riferiscono: chi prenota come cliente nell’app di BarbierItalia non ne ha nessuno, e quel campo resta vuoto. Serve a recapitare la notifica sul telefono giusto e a nient’altro. Fra le notifiche c’è anche l’avviso a chi è in coda per un giorno pieno che si è liberato un posto: sapere quale app ha registrato il telefono, e per l’app di un salone quale salone è, serve a farlo arrivare dove si può aprire la prenotazione di quel salone.
- Non è un identificativo pubblicitario e non è un numero di serie del telefono: cambia se l’app viene reinstallata.
- Viene riscritto a ogni accesso e cancellato all’uscita dall’account, perché il promemoria di chi aveva il telefono prima non deve arrivare a chi ce l’ha adesso.
- Il permesso alle notifiche si revoca in qualsiasi momento dalle impostazioni del telefono, senza perdere nulla dell’app.
- Le app non contengono strumenti di analisi statistica, pixel pubblicitari o raccolta di dati di utilizzo per conto di terzi: la misurazione descritta al punto 10 riguarda il solo sito della piattaforma e su nessuna delle due app è stata portata.
Che cosa resta sul telefono. Le app non usano cookie, e l’elenco completo di ciò che salvano sul dispositivo è nella pagina sui cookie. Una voce va nominata anche qui: chi prenota senza account si ritrova la prenotazione in un elenco tenuto sul solo telefono, con dentro il codice che permette di disdire l’appuntamento. Serve a poterlo fare dall’app invece che per telefono, non esce di lì, e le voci dei giorni passati si cancellano da sole.
L’accesso con Google o con Apple. Nelle app si entra con email e password, come sul sito, oppure con un account Google o Apple. In quel caso riceviamo da loro i dati essenziali dell’account — il nome, l’indirizzo email e, con Google, l’immagine del profilo — e nient’altro: nulla sull’uso che fai dei loro servizi. Con Apple l’indirizzo può essere quello riservato che Apple genera al posto del tuo, ed è a quello che scriviamo.
Apple e Google. La distribuzione passa dai loro store, e su ciò che accade lì — l’account con cui si scarica, la scheda dell’app, gli eventuali dati di installazione — Apple e Google agiscono come titolari autonomi, secondo le proprie informative: non sono nostri responsabili e dallo store non riceviamo i dati personali di chi scarica. Le statistiche che ci mostrano sono aggregate. Apple è titolare autonomo anche per un secondo passaggio, che riguarda solo gli iPhone: una notifica diretta a un iPhone arriva attraverso i suoi server, che ne ricevono l’identificativo tecnico dell’installazione e il testo. Entrambi i casi sono nell’elenco del punto 5.
Il pagamento dell’app di un salone, quando è a parte, segue le stesse regole dell’abbonamento: si conclude su una pagina di Mollie, e i dati della carta non transitano dai nostri sistemi. Le condizioni del servizio, compresi i tempi di pubblicazione, sono nei termini di servizio.
11. Minori
Da quattordici anni si prenota da sé. È l’età da cui un ragazzo può aprire un account cliente e prendere appuntamento con i propri recapiti, senza che debba farlo un adulto per lui, ed è la stessa che dichiara l’articolo 2 dei termini di servizio. Non l’abbiamo scelta noi: è la soglia che l’art. 2-quinquies del Codice privacy fissa per il consenso che un minore presta direttamente ai servizi della società dell’informazione. Il suo consenso vale, e vale da solo.
Sotto i quattordici anni no. L’appuntamento lo prende un genitore o chi ne esercita la responsabilità genitoriale, con i propri recapiti, e risponde dell’esattezza dei dati che indica. Lo stesso vale ogni volta che un adulto prenota per un minore di qualunque età: i dati li fornisce l’adulto, e il rapporto con il salone è suo.
Se ci accorgiamo che un account cliente è stato aperto da chi non ha ancora quattordici anni lo chiudiamo e ne cancelliamo i dati. Chi esercita la responsabilità genitoriale può segnalarcelo scrivendo a privacy@barbieritalia.it: non chiediamo documenti, basta indicare l’indirizzo email o il numero con cui l’account è stato aperto.
In nessun caso profiliamo minori e non usiamo i loro dati per finalità diverse dalla prenotazione. L’account professionale del gestore è un’altra cosa e segue un’altra regola: l’articolo 2 dei termini lo riserva a chi esercita l’attività in forma d’impresa o professionale e dichiara di avere i poteri per impegnare il salone.
12. Modifiche a questa informativa
Questa informativa può essere aggiornata quando cambiano il servizio, i fornitori o la normativa. La data in cima alla pagina indica sempre l’ultima revisione; le modifiche rilevanti per i saloni vengono comunicate via email con ragionevole preavviso.
13. Contatti
Per qualsiasi questione relativa alla protezione dei dati scrivi a privacy@barbieritalia.it. Rispondiamo entro un mese dalla richiesta, come previsto dall’art. 12 del GDPR.
Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati: non ricorrono i casi in cui l’art. 37 del GDPR lo rende obbligatorio. Le richieste vanno quindi all’indirizzo qui sopra, che è il recapito del titolare.